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    Associazione Proloco

    Via Minervio, 2, Spoleto PG

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    (+ 39) 0743 46484 - 331/8855493

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La data di costituzione della Pro Spoleto risale al 1901, con sede in Corso Vittorio Emanuele (oggi Corso Mazzini). L’iniziativa fu di Domenico Arcangeli, notissima figura della città di Spoleto; fu Sindaco dal 1903 al 1911, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, deputato al Parlamento e concorse alla creazione dell’Università per stranieri di Perugia.

Il consiglio direttivo era formato dai maggiori esponenti della vita socio-culturale e politica della città lo scopo principale era quello di “promuovere il movimento dei forestieri, migliorare il turismo ricettivo, trattare tramite la stampa locale e le pubblicazioni, dei principali problemi e aspetti della vita cittadina ……” . come ancora oggi succede gli alti scopi dell’associazione non furono subito capiti perciò si pensò di coinvolgere intorno alla Pro Spoleto le maggiori associazioni culturali e delle categorie economiche e produttive della città, ma anche dell’Umbria. Di questo si occupò il primo Consiglio Direttivo che era composto da Domenico Arcangeli Presidente, Camillo Bezzi V. Presidente, Alessandro Onofri, Ettore Santi, Vincenzo Lucini e Ercole Tattini. Particolarmente significativa fu la presenza dell’Avv. Adriano Belli (fondatore del Teatro Lirico Sperimentale che dal oltre sessantenni opera nella nostra città e che ha regalato alla lirica mondiale le più belle voci della nostra storia), ma la Pro Spoleto legò al proprio nome le maggiori iniziative della città.

Per i primi cinquant’anni del XX secolo la Pro Spoleto fu centro propulsore della vita culturale e sociale della città, nella riorganizzazione dell’Italia del dopo guerra segnatamente nei primi anni sessanta, con l’avvento delle Aziende di promozione turistica e con la nuova organizzazione dello stato, delle regioni e dei comuni anche la Pro Spoleto registrò un periodo di crisi di identità fino alla marginalizzazione nella vita locale.

Agli inizi degli anni 80, per iniziativa del notissimo giornalista spoletino Antonio Busetti (la nostra Pro Loco è intitolata alla Sua memoria) avviò una iniziativa che rilanciò la Pro Spoleto rinverdendo, pur non potendo più svolgere mansioni determinanti come quelle delle sue origini, i successi del passato. Dalla sua rifondazione la Pro Spoleto continua a proporsi come una delle realtà positive e propositive della città affrontando la realtà dinamica attuale cercando di conciliare la memoria della tradizione con l’esigenza di adeguare la propria attività alle esigenze della globalizzazione.

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